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Il Consiglio Federale deve attuare la regolazione del lupo PDF Stampa E-mail
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venerdì 11 giugno 2010
lupi 1.jpgIl consigliere agli stati Jean-René Fournier ha raggiunto con successo il suo scopo. Il Consiglio Federale dovrà comunicare alla Convenzione di Berna una riserva in merito alla regolazione del lupo. Così ha deciso ieri il Consiglio degli Stati con 18 voti a favore e 13 contrari. Il segnale che parte dal Parlamento per un approccio pragmatico ai grandi predatori e quindi verso una revisione sensata dell’ordinanza sulla caccia non potrebbe essere più chiaro: abbandonare l’approccio unilaterale della protezione delle specie per orientarsi verso una gestione moderna della fauna selvatica Alla sottoscrizione della Convenzione di Berna nell’anno 1979 il Consiglio Federale non aveva presentato nessuna riserva sulla rigorosa protezione del lupo. Allora i lupi erano ancora lontani dai confini della Svizzera; le condizioni generali però sono drasticamente cambiate: il lupo oggi non è più una specie minacciata. La popolazione del lupo dell’arco alpino-appenninico è ora in grado di sopravvivere, ponendo così le condizioni per la regolazione della popolazione dei lupi, se necessario. Come ha esposto Fournier, oggi in Svizzera non circolano più solo lupi solitari, ma già branchi. Soprattutto nelle zone montane i lupi con le loro scorrerie causano molti danni. La presenza del lupo ha reso più difficili e più costose le condizioni per l’allevamento. In alcuni luoghi la situazione è così grave che si discute se dismettere le malghe. Le dispendiose misure di protezione che oltretutto, prevedendo l’impiego di aggressivi cani da gregge, sono in conflitto con il turismo, non sono state efficaci nelle zone alpine scoscese. Il senatore Fournier con la sua mozione voleva ottenere che la Svizzera ottenesse le stesse possibilità degli altri undici Stati firmatari della Convenzione di Berna con presenza di lupi: la possibilità di regolare la presenza del lupo in caso di danni al bestiame o alla fauna selvatica. “L’allentamento della tutela del lupo va alla fine anche a favore del lupo stesso, poiché migliora marcatamente l’accettazione della sua presenza” ha sostenuto Jean-René Fournier nel dibattito al Consiglio degli Stati. Fournier era sostenuto nella sua istanza dai consiglieri degli Stati Christoffel Brändli e Teo Maissen (entrambi GR) nonché da This Jenny (GL). Alla vigilia, il presidente di CacciaSvizzera Hanspeter Egli aveva discusso con i cacciatori in Parlamento il dossier “grandi predatori” in merito alla revisione dell’ordinanza sulla caccia. L’argomentario di CacciaSvizzera per la regolazione dei grandi predatori era stato consegnato ai membri del Consiglio degli Stati. CacciaSvizzera, 3.6.10
Ultimo aggiornamento ( venerdì 11 giugno 2010 )
 
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